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Le POWER STATION (o power bank) SONO DAVVERO UTILI?

Le POWER STATION (o power bank) SONO DAVVERO UTILI?

By camperflashblog

Ci rendiamo sempre più conto che il problema dell’autonomia energetica su un veicolo ricreazionale, è sempre più sentito.

Oggi si hanno molti più apparecchi da alimentare, e le moderne tecnologie ne favoriscono, in parte, il loro uso e diffusione.

Molti camperisti si avviliscono, sicuramente sbagliando, perché il proprio vicino sforna un profumato caffè dalla macchina espresso elettrica: si può aprire un dibattito infinito su questi usi e consumi, ma la società (e con essa, i camperisti) si muove spesso secondo le nuove esigenze: giuste o sbagliate che siano.

Un Camper non collegato alle colonnine 220V è un’isola a se stante: può quindi far conto solo sulle proprie riserve energetiche fornite dagli accumulatori di bordo.

Oggi, è vero, con una spesa non irrisoria è possibile dotare il veicolo di un impianto Litio che permette una relativa, ma non infinita, autonomia.

Questo non è assolutamente possibile con normali batterie AGM, men che meno con accumulatori ad acido libero, perché le prime non sono adatte per forti scariche di corrente (pur funzionando in questi casi, la solfatazione abbrevierebbe di molto, moltissimo la sua vita utile) e le seconde non sono in grado di mantenere la carica a lungo.

Oggi sul mercato sono arrivati apparati ad uso ibrido, portatile, i cosiddetti “POWER STATION” o “POWER BANK” che dir si voglia. (alcuni venditori li chiamano anche “CENTRALI ELETTRICHE” contribuendo ad un errore di fondo.

In pratica si tratta un una valigetta con all’interno una batteria al Litio , un caricabatteria e un inverter che, insieme, sono in grado di erogare corrente a 220V insieme con le uscite USB e 12v (dipende dal modello/marca).

Si tratta sicuramente di un oggetto interessante che può risolvere alcune situazioni di emergenza e anche in continuità ma l’errore più frequente che si commette, è calcolare male le sue possibilità, restando quindi delusi dalla sua efficienza.

Facciamo un esempio:

Una Power station che dichiara i seguenti dati:

700W (1400 di picco)
537Wh

Un apparato del genere eroga corrente fino a 700W, con picco di 1400 (per alcuni istanti), ma la sua CAPACITA‘ è di soli 537Wh, sarà quindi in grado di erogare 537W in un’ora.

In pratica, se si utilizza un apparato che assorbe 700W, la durata dell’alimentazione sarà di 0,76 ore, circa tre quarti d’ora.

Se si utilizza un apparato che assorbe 537W, durerà un’ora e poi si spegnerà, e via dicendo.

Una volta scaricato l’accumulatore interno, esso andrà ricaricato con una sorgente adatta, impiegando il necessario tempo.

Questo dovrebbe far comprendere i limiti di questi apparati che, come tutte le innovazioni, sicuramente potranno tornare utili per alcune situazioni, ma di certo non sarà in grado di sostituire un impianto Litio per bene.

A questo punto facciamo un paragone di durata con gli impianti Litio:

Ogni accumulatore da 100Ah contiene circa 1,1 kWh di energia, il doppio della Powerstation valutata sopra.

Un impianto medio in genere è dotato di due accumulatori per un totale di 200Ah, 2,2kWh di energia.

Lo stesso apparato che assorbiva 700W con la Power station, in questo caso potrà essere alimentato per circa 3,15 ore, una bella differenza.

Aggiungiamo che mettendo in moto il motore del Camper l’impianto si potrà ricaricare in poco tempo, senza rimanere quindi privi di energia.

In più, se il veicolo è dotato di pannelli solari (che peraltro potrebbero anche ricaricare la powerstation), si potranno ricaricare ancora prima.

E’ ovvio che queste sono valutazioni accademiche, le situazioni e le necessità sono molte e diverse ed ognuno potrà trovare utile e sufficiente l’una o l’altra soluzione, anche in rapporto con la spesa necessaria per dotarsi di questi apparati o impianti.

 

 

 

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