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La “camperizzazione” di un furgone.

La “camperizzazione” di un furgone.

By camperflashblog

Il Camper è un veicolo che attrae sempre più pubblico interessato a questo tipo di vacanza alternativa.

I costi e gli ingombri dei Camper tradizionali hanno permesso lo sviluppo di un mercato parallelo, quello dei VAN e furgoni allestiti come camper.

I costruttori puntano molto su questo segmento, un indice è sicuramente la loro offerta che contiene sempre più modelli di questo tipo.

Quindi, è normale che molti proprietari di furgoni, pensino di poterlo trasformare in Van con semplici modifiche strutturali.

Non è però così scontato che si possa fare serenamente, almeno nel nostro Paese.

Sicuramente il prezzo di un VAN nuovo è parecchio elevato, anche rispetto al costo del solo furgone: i costruttori offrono modelli nuovi a listino con prezzi quasi sempre superiori a 70/80.000 euro ed è questo sicuramente il motivo che spinge molti a tentare il fa-da-te con un furgone comprato magari usato.

Ma cosa occorre per essere in regola nella costruzione di un Furgone camperizzato?

Innanzi tutto, un furgone merci adatto, cioè omologato in categoria N1 oppure furgoni per trasporto persone, omologati in categoria M1, che abbia le dimensioni adatte al nostro progetto: ovviamente occorrerà una versione con tetto rialzato, a meno che non vogliate vivere nel Camper con forti mal di schiena.

Poi, decidere se realizzare una modifica strutturale definitiva e fissa, oppure una amovibile, cioè non fissata permanentemente al furgone.

Nel primo caso, almeno in Italia, la procedura non è affatto semplice anche se alcune aziende allestitrici promettono miracoli.

Nel secondo, non sarà necessaria alcuna omologazione, a patto che la paratia che separa la cabina di guida e la parte sul retro, rimanga al suo posto e che la struttura (letti, panche cucina ecc), appunto, non sia fissa: in pratica, essendo un furgone nato per trasportare “cose”, starete semplicemente trasportando del mobilio.

Ma fate attenzione, perché non sarà nemmeno possibile modificare la struttura esterna: non sarà quindi possibile forare il furgone per prese d’aria o tantomeno finestre, mentre gli oblò, forse perché non visibili e comunque sono ammessi nei furgonati, non sono soggette a divieti stringenti.

Così come gli impianti, che non potranno essere fissi ma anch’essi asportabili.

E’ chiaro che un furgone non omologato come camper, rappresenti una forte limitazione. Quindi valutate bene il vostro progetto per evitare delusioni.

Se invece il vostro progetto prevede un allestimento da vero camper, sappiate che in Italia esiste una Circolare protocollo 33892/23/32- DIV2 del 06/04/2009, che esamina la possibilità di omologare un furgone per il trasporto merci in categoria N1, in M1, indicando le necessarie condizioni:

  1. i veicoli di categoria N1 oggetto di modifica devono avere carrozzeria “BB” o “F0” (furgone con cabina integrata nella carrozzeria) e le modifiche materialmente apportate al veicolo originario devono  riguardare il solo allestimento interno (rimozione della paratia, nuova configurazione dei posti).
  2. deve esistere il corrispondente veicolo della categoria M1 omologato dal medesimo costruttore, da cui deriva il veicolo oggetto di modifica
  3. il veicolo allestito deve essere rispondente a tutte le direttive particolari obbligatorie per l’omologazione dei veicoli in categoria M1 in vigore al momento della omologazione originaria N1;
  4. il veicolo modificato era immatricolabile, alla data in cui è stato immesso in circolazione, nella categoria M1, seppur beneficiando di una deroga concessa secondo le procedure di “fine serie”, per la corrispondente omologazione in M1.

e, quindi, le necessarie documentazioni:

  1. nulla osta, rilasciato dal costruttore  del veicolo, contenente il dettaglio delle modifiche da effettuare, il numero dei posti effettivi da attribuire al veicolo, il codice di immatricolazione del corrispondente veicolo omologato in M1, dal quale deriva il veicolo oggetto di trasformazione, e la dichiarazione che il veicolo  modificato rispetta la condizione di cui ai precedenti punti 3) e 4);
  2. dichiarazione dei lavori a regola d’arte rilasciata da un’officina a ciò abilitata e autorizzata dal costruttore del veicolo ad effettuare le modifiche necessarie per l’inquadramento in M1.

L’alternativa all’iter in Italia, che per alcuni casi è impossibile (il nulla osta del costruttore del veicolo è possibile solo per furgoni recenti, non oltre 7 anni) sarebbe la seguente:

  • Scegliere durante l’acquisto un furgone già omologato camper e realizzare la camperizzazione voluta;
  • Comprare un furgone all’estero, in una nazione come per esempio la Germania dove esistono strutture di certificazione più operative, come il TÜV, omologarlo lì come Autocaravan per poi importarlo e immatricolarlo in Italia.
  • Comprare un furgone in Italia, radiarlo al PRA per esportarlo in Germania dove potrà essere omologato come Autocaravan e poi, di nuovo importarlo in Italia con relativa immatricolazione.

Appare chiaro che tutte le soluzioni appaiono complesse ed onerose: per le pratiche necessarie ovviamente è preferibile scegliere un’Agenzia Auto specializzata in questo, mentre per l’omologazione all’estero occorre un corrispondente che vi possa aiutare: in rete si trovano non pochi riferimenti utili e camperisti che hanno effettuato questi percorsi, che vi potranno senz’altro aiutare nel vostro progetto.

In Italia in realtà sembrano esistere Aziende che promettono l’intero iter in Italia: allo stato attuale non conosciamo nessuno che abbia ottenuto quanto promesso, ma non si può escludere a priori che possano realizzare il vostro sogno.

 

 

 

 

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