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Come acquistare online (anche prodotti per Camper) senza rischiare

Come acquistare online (anche prodotti per Camper) senza rischiare

By camperflashblog

Oramai l’e-commerce è divenuto uno dei sistemi per i nostri acquisti, più utilizzati.

Economia, praticità, sicurezza degli acquisti, grazie anche alle normative vigenti, rendono l’esperienza di acquisto sicura ed economica.

La vendita online permette agli esercenti di risparmiare sui costi di gestione di un negozio (dipendenti, affitti, bollette, merci ecc), risparmio che si ribalta sul prezzo di vendita rispetto ad un tradizionale negozio.

La vendita classica rimane senz’altro più affidabile se abbiamo bisogno di un contatto personale, sia per la scelta dell’articolo, sia se l’acquirente ancora non ha le sufficienti esperienze e capacità per acquistare online, rimanendo così diffidente.

Superati questi ostacoli, molti comprano online con assoluta confidenza.

Ma è davvero così sicuro comprare online?

Il Codice del Consumo, emanato dall’Unione Europea e recepito dal nostro Governo nel 2005 (Decreto legislativo, 06/09/2005 n° 206, G.U. 08/10/2005 ) definisce con meticolosa attenzione diritti e doveri degli esercenti e degli acquirenti, con un giusto sbilanciamento a favore di questi ultimi.

La motivazione è chiara: trasmettere certezze e garanzie all’acquirente così da promuovere questo tipo di commercio.

Tutti i siti ed aziende “regolari” sono tenuti ad applicare queste normative, pena la chiusura: difficilmente si incontrerà un sito conosciuto che non rispetti le norme.

E’ però facile, soprattutto se si è alla ricerca del prezzo più basso in assoluto, troppo basso, incappare in uno dei tanti siti fantasma creati copiando contenuti dai siti noti:

In questi negozi online si potranno trovare articoli anche a meno della metà del prezzo di mercato, con il solo intento di far inserire i dati della carta di credito del malcapitato (e un pò sprovveduto) Cliente che purtroppo subirà un danno economico, senza ricevere nulla.

In genere i prodotti offerti sono di piccolo importo, con la speranza da parte dei truffatori di non indurre il compratore a presentare denuncie o altro.

Come fare quindi per evitare queste trappole?

Esistono molti modi che ora indicheremo, ma la prima regola aurea è sempre la stessa: se un prodotto viene venduto mediamente a 100 euro, non è possibile trovarlo a 70 o meno.
Il prezzo determina l’esca per l’acquirente, il truffatore sa bene che offrendo un oggetto a molto meno del suo prezzo di mercato, andrà a “pescare” molti più acquirenti distratti.

Quindi, prima regola, il prezzo.

Seconda regola, il venditore quali sistemi di pagamento accetta?

Diffidate fortemente dai sistemi di ricarica (postepay, moneytransfert ecc) perché questi sistemi non sono contestabili, una volta inviato il denaro, lo avrete perso.

Privilegiate chi offre sistemi sicuri come PayPal, oppure sistemi di pagamento autorizzati come i vari sistemi noti (Banca Sella, Unicredit, IWSmile, PayPlug, Nexi, BankPass ecc)

Questi sistemi riconoscono il cosidetto “chargeback“, cioè lo storno del pagamento dietro presentazione di denuncia da parte dell’acquirente.

E’ una garanzia assoluta, perché tutti questi istituti garantiscono l’immediato storno del pagamento e rimborso al cliente.

PayPal offre una ulteriore garanzia data dal loro sistema: se il venditore non potrà provare di aver spedito il prodotto all’indirizzo registrato (e solo a quello, ed è per questo che il venditore non può modificarlo) , il pagamento sarà annullato facilmente.

La contropartita è che questo sistema è molto caro per l’esercente e, se lo conoscete bene, potrebbe essere una cortesia nei suoi confronti privilegiare altre forme di pagamento.

Terza regola, importantissima: i FEEDBACK.

I venditori sanno bene che la propria reputazione è molto importante: leggere commenti sul mancato arrivo dei prodotti, è l’arma più potente che l’aquirente ha per potersi difendere.

I FEEDBACK sono presenti su molte piattafome ma privilegiate, anche in questo caso, solo ed esclusivamente quelle note: GOOGLE, per esempio, è un metodo estremamente sicuro per valutare un venditore.

Poi esistono molti altri, come TRUSTPILOT, ESHOPPINGADVISOR, ecc.

Basta andare su questi siti, digitare il nome del venditore nel box di ricerca, e leggere le recensioni, facendosi ovviamente una propria idea.

Considerate questa attività alla pari del passaparola che si faceva una volta sui vari negozi tradizionali: se un conoscente vi diceva che quel dato negozio non era affidabile, non ci andavate: la stessa cosa oggi si deve fare con i negozi online.

Quarta regola ed ultima, ma non per importanza: NON PAGATE IN CONTRASSEGNO!

Apparentemente il contrassegno appare la forma più sicura: non pago nulla, pago solo all’arrivo della merce.

Purtroppo no, il contrassegno è ora il metodo più usato per le truffe online: vi fanno vedere un bellissimo prodotto, con pagamento, guarda caso, solo in contrassegno: lo ordinate, vi arriva il pacco, il corriere è obbligato a riscuotere per darvi il pacco e non è assolutamente autorizzato a riprenderlo se aperto e pagato!

Lo aprite, e trovate tutt’altro al suo interno: non avete un pagamento tracciato e rimborsabile, e diventate così un truffato.

Il corriere non ha alcuna responsabilità, non pensate di poterlo convincere a riprendersi indietro il pacco, perderebbe il suo lavoro oppure dovrebbe pagare lui il pacco: sarete costretti a presentare denuncia per truffa, ma per gli esigui importi persi, con molta probabilità non lo farete anche perché in genere queste aziende hanno sede all’estero e sono difficilmente perseguibili.

 

Una menzione deve essere fatta anche per Amazon, la piattaforma e-commerce più amata dagli italiani proprio per la sua affidabilità: sicuramente il loro metodo da guerriglia ecommerce risulta essere la più convincente per noi Italiani, da sempre diffidenti verso gli acquisti online (non a caso nel nostro Paese Amazon ha registrato una grandissima crescita rispetto ad altri Paesi Europei).

Il problema degli acquisti su questa piattaforma non è certo l’affidabilità, ma il prezzo: Amazon impone ai propri venditori commissioni con percentuali elevatissime, le quali ovviamente debbono essere ribaltate al Cliente: se è vero che l’acquisto su Amazon è facile e sicuro, non è affatto vero che il prezzo applicato sia sempre il più conveniente.

In questo caso quindi, il consiglio è, prima dell’acquisto, verificate altrove il prezzo offerto, eviterete di scoprirlo solo dopo.

Concludiamo con una nota sugli annunci di vendita che appaiono sui vari Social, Facebook per primo: purtroppo non vengono svolti controlli sull’affidabilità del venditore, al contrario di Google che accetta solo venditori noti e certificati: spesso è facile leggere su questi social, annunci improbabili di prodotti venduti a pochi euro: qui il danno potrebbe essere ancora più grande perché oltre a rischiare di perdere soldi, spesso si viene dirottati su siti che inviano malware, virus ed altro: come sempre, la navigazione internet deve essere attenta, evitate di cliccare a caso e usate, sempre, il buon senso.

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Grazie per la risposta. ✨

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