Ricetrasmettitore CB in Camper: consigli, uso ed installazione
20/03/2023
Tra le tante dotazioni che un Camper può avere, il “baracchino“, nome affettuoso dato al CB, sta perdendo effettivamente posizioni e interesse.
Complice il telefonino e le varie applicazioni di messaggistica, il CB è sempre meno in uso tra gli equipaggi, soprattutto per coloro i quali sono abituati a viaggiare da soli o al massimo con un altro mezzo.
Come biasimarli? soprattutto se le nostre mete sono in Città e Paesi ben coperti dalla rete cellulare, poche sarebbero le motivazioni a favore del CB: in genere chi non guida può tranquillamente dialogare con Whatsapp o altri canali, con gli altri equipaggi.
Esistono però situazioni dove il CB rimane insostituibile, ed è quando si è in un grande gruppo, con percorrenze che prevedono l’assenza parziale o totale di copertura cellulare: in questi casi il CB rimane l’unico modo per rimanere immediatamente in contatto e dove, in presenza di emergenze o necessità di comunicazioni rapide (esempio, una parte del gruppo si è fermato per un semaforo o altro), il CB svolge egregiamente il suo ruolo.
Non serve citare viaggi esotici, in molte aree montane, ad esempio nel nostro splendido Abruzzo, il segnale telefonico è davvero raro ed è in questi casi che il CB torna protagonista.
Lo strumento moderno rappresentato dallo Smartphone, a cui siamo tutti legati per 24 ore, sicuramente ne favorisce l’uso a sfavore del CB, ma solo chi lo usa sa veramente il suo valore e l’utilità sul proprio Camper.
Oggi, tra l’altro, non esistono più nemmeno le tasse e la domanda che una volta era obbligatoria: il CB, alla stregua dei piccoli walkie talkie che oggi si chiamano PMR, oggi è in libera vendita ed uso, purché siano apparati omologati e quindi dalla massima potenza ammessa.
L’altro uso del CB riguarda la possibilità di comunicare con i camionisti e appassionati del settore, ma di certo questo aspetto potrebbe non essere interessante ai più.
SCELTA DEL CB
Il ricetrasmettitore CB è un apparato che ha necessità dell’alimentazione 12V, 5A e di un’antenna esterna: su quest’ultima ne parleremo più avanti.
Sul mercato oramai è possibile scegliere tra molti modelli, molto piccoli e compatti: in sostanza nell’uso comune non differiscono molto, ma la scelta migliore è affidarsi a marchi “storici” quali sono i Midland, ad esempio.
Attenzione particolare al microfono, che è la parte più usata: deve avere il suo connettore con ghiera avvitabile, in modo da poter essere facilmente sostituito quando, inevitabilmente, il cavo nel tempo si rovinerà.
USO DEL CB
Il Ricetrasmettitore ha 40 canali a scelta, si dovrà scegliere uno, il meno occupato e “rumoroso” possibile (tramite lo s-meter frontale si potrà valutare la presenza o meno di segnali che potrebbero disturbare: se la lancetta rimane prossima allo zero, significa che non ci sono trasmissioni nelle vicinanze che si potrebbero sovrapporre non permettendo una chiara comunicazione.
Il canale usato dai camionisti in genere è il “5“, quello per le emergenze il “9“, ma queste convenzioni sono molto in disuso.
Per parlare ovviamente occorre premere il tasto sul microfono, l’errore più frequente è parlare insieme con altri amici: per questo, spesso è utile fare la “doppietta”, cioè premere e rilasciare rapidamente per poi ripremere, in modo da capire se “sotto” qualcun altro sta parlando insieme a noi, rendendo inutile il colloquio: con il CB infatti si parla uno alla volta.
Esiste una sorta di codice, anch’esso oramai in disuso, con il quale si abbreviano alcune comunicazioni di circostanza: “73+51” sono i saluti con gli auguri, “la barra” è il mezzo che può essere “pesante” se è un camion, e via dicendo: se volete approfondire, qui trovate una colorita pagina Wikipedia sull’argomento.
Un paragrafo a parte bisogna concederlo ad una manopolina misteriosa presente sul CB: lo Squelch.
Pochi sanno davvero a cosa serve, a parte i veterani del mondo radiantistico.
Le emissioni sulla banda dei 27 Mhz, quella dei CB, è purtroppo densa di disturbi che possono arrivare dalle più diverse fonti: alternatori delle vetture, trasmissioni più o meno lontane, fenomeni di propagazione che avvengono in condizioni meteo particolari, le quali però vi permettono a volte di parlare con corrispondenti lontani anche migliaia di kilometri.
Bene, tutti questi disturbi compongono il cosiddetto “rumore di fondo” che sarebbe impossibile da ascoltare quando gli altri non parlano, darebbe davvero fastidio.
Lo squelch viene in nostro aiuto aprendo l’audio solo per i segnali che superano la soglia impostata con la manopolina: in pratica tutto ciò che ha un livello inferiore, non apre l’audio: quando un amico, vicino, parla, lo squelch apre l’audio permettendo di ascoltarlo.
Si usa semplicemente abbassandolo tutto, in modo di ascoltare il “rumore di fondo”, e poi girandolo lentamente fino a che l’audio non viene silenziato: quello è il punto in cui l’audio si aprirà solo quando qualcuno nelle vicinanze parlerà su quel canale.
Molti ricetrasmettitori dispongono della doppia tipologia di modulazione: FM e AM. Usate quella che preferite, ovviamente i vostri interlocutori dovranno avere la stessa impostazione, ricordando che la modulazione in FM è meno disturbata, ma con audio più ovattato, mentre la modulazione in AM risente maggiormente dei disturbi, ma l’audio è nettamente migliore, più “squillante”.
L’ANTENNA: a cosa SERVE, dove posizionarla, come MONTARLA.
L’antenna è la parte più importante di un impianto CB: che sia montata a casa, su un’auto o su un Camper, essa va posizionata e montata con attenzione, perché da lei dipenderà tutto il funzionamento dell’impianto.
Il CB trasmette sulle frequenze dei 27 Mhz: sono onde lunghe (11 metri) e hanno bisogno per forza di antenne di una determinata lunghezza.
Pensare di utilizzare antenne (cosiddette “caricate”) molto corte, vi garantisce forse un montaggio rapido, ma di certo un funzionamento meno che mediocre.
Quindi, il primo passo è scegliere una buona antenna, flessibile in acciaio, lunga almeno 1,5 mt circa.
Il montaggio deve prediligere la parte superiore del camper, sia per avere omnidirezionalità, sia per evitare le pericolose “onde stazionarie” che non uscendo dall’antenna, potrebbero tornare al CB, rovinandolo o comunque non permettendo una resa ottimale.
Montare l’antenna sul parafanghi o peggio, sul paraurti, serve a ben poco.
Le normali antenne per CB da auto, che vengono montate sul camper, hanno bisogno di un “piano riflettente” lungo almeno quanto la lunghezza dell’antenna: una buona soluzione è utilizzare il portapacchi, sempre se sia metallico ovviamente, e sia possibile stringere la massa dell’antenna al portapacchi stesso.
In alternativa, si potrebbero usare lastre di alluminio, ma qui la realizzazione potrebbe diventare relativamente complessa.
Anche il cavo ha un suo suolo: sia il tipo, necessariamente RG58 o simili, sia per la sua lunghezza: dalla base dell’antenna al connettore del CB, esso deve essere lungo multipli di 0,44 cm (le antenne infatti normalmente hanno in dotazione un cavo da circa 4 metri, cioè 9 volte 0,44 cm)
Una volta montato il tutto, sarebbe necessario misurare le cosiddette “onde stazionarie” con un apparato chiamato “rosmetro“: non vi consigliamo l’acquisto, sicuramente un amico CB smanettone potrà prestarvelo per l’unico utilizzo che dovrete farne.
Il CB è quindi sicuramente è un apparato riservato a pochi che riescono ad apprezzarlo ed utilizzarlo con soddisfazione, ma che a nostro avviso deve far parte delle dotazioni di base di ogni Camper.